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Smart&Start: proseguono gli incentivi per le imprese innovative
Thursday, 19 April 2018 14:23
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Con ulteriori stanziamenti, lo Smart&Start prosegue anche nel 2018, accumulando ad oggi uno stanziamento di oltre 90 milioni di euro. Seppur parte di questo plafond sarà assegnato a domande già in valutazione, c’è ancora parecchio margine per nuove richieste di finanziamento.
Ricordiamo i punti salienti di questa misura rivolta a progetti imprenditoriali ad alto contenuto di innovazione o tecnologico, e evidenziamo le novità rispetto lo scorso anno.

 

Chi può presentare domanda


Possono presentare domanda le start up innovative di piccole dimensioni e costituite da meno di 60 mesi.
NOVITA’: è stato prolungato il periodo di riferimento, passando da 48 a 60 mesi.
Per presentare domanda non sarà necessario aver già costituito la società: possono accedere anche persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. La costituzione della nuova società sarà richiesta, infatti, solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

 

In cosa consiste il contributo: alcune precisazioni


Il contributo consiste nell’erogazione di un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% delle spese ammissibili. La quota sale a 80% per start up innovative composte esclusivamente da donne, o da under 36.
Su tale contributo si aggiunge una quota a fondo perduto pari al 20% del mutuo concesso per le start up innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Secondo quanto previsto dal bando Invitalia, il finanziamento agevolato è concesso a progetti con spese che vanno dai 100 mila e 1,5 milioni di euro. La somma è necessaria per l’acquisto di beni di investimento e per sostenere i costi aziendali.

Quali sono le spese agevolabili


Le spese ammesse ai finanziamenti agevolati per le start up innovative sono:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.


NOVITA’: A queste voci si aggiungono anche i marchi e gli investimenti in marketing e web marketing (per un importo massimo del 20% del valore di progetto).

Per i costi di gestione agevolabili il finanziamento Invitalia è rivolto alle seguenti spese:

  • interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa;
  • quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici;
  • canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori qualificati;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa.


Tali spese devono sempre se sostenute dall’impresa beneficiaria nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento.

Per maggiori informazioni, non esitare a contattarci!