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Nuovi finanziamenti pubblici alle imprese con le Startup

Da Il Sole 24 Ore Speciale Eventi 19.11.2012

Finalmente è arrivata la regolamentazione delle agevolazioni per le startup innovative. La possibilità di sviluppare innovazione attraverso la creazione di start-up, nuove aziende destinate a questo scopo, già da alcuni anni  è enfatizzata e in alcuni casi promossa anche con il supporto di agevolazioni pubbliche.  Tuttavia le start-up, fino ad ora, sono state intese come realtà guidate dal mondo universitario e, pur in presenza di rilevanti risultati scientifici e di prodotto, queste nuove aziende, per lo più, non hanno trovato collocazione nel mondo della produzione e non hanno prodotto risultati economici significativi. Invece, in altri paesi, le start-up tecnologiche producono importantissimi risultati economici, innovazione  e crescita dell’occupazione.

Da qui la necessità di “cambiare rotta” : una risposta è arrivata dal decreto sviluppo, appena convertito in legge.  La legge cambia la precedente prospettiva focalizzata sulla ricerca e ridefinisce la start up come organizzazione focalizzata sull’applicazione e valorizzazione della ricerca. Le start-up sono dunque  la connessione tra ricerca e tecnologie e le loro possibili applicazioni economiche e di mercato. Ne consegue che nel binomio centri di ricerca verso imprese si modifica l’approccio “push” dei primi verso le seconde in un approccio “pull” delle imprese verso il mondo della ricerca. Ma il cambio di prospettiva non basta a superare le difficoltà da affrontare per portare al mercato un nuovo prodotto basato sulla tecnologia. E’ necessario un quadro normativo coerente che faciliti e motivi le parti potenzialmente interessate a sviluppare imprese innovative. L’esperienza ci ha insegnato che il successo di una start up è legato ai seguenti fattori 1) presenza, oltre alla competenza di ricerca, di competenze imprenditoriali e manageriali per trasformare l’innovazione in un prodotto industriale e per commercializzarlo 2) possibilità di utilizzare strutture di supporto per alcune funzioni di base (amministrazione, personale, …) 3) disponibilità di risorse finanziarie per lo sviluppo. Sono temi non semplici da affrontare soprattutto in considerazione delle specificità delle aziende ad alto tasso di innovazione,  per le quali è impossibile adottare modelli manageriali “consolidati”.

In questo senso la legge delinea un nuovo quadro di sviluppo:

1) Le start up sono aziende che nascono da iniziative dei nuovi imprenditori, provenienti dal mondo della ricerca, ma che si appoggiano da subito al mondo dell’impresa (imprese consolidate ed investitori).

2) La necessità di supporti organizzativi e manageriali viene affrontata favorendo sia la partecipazione di imprese consolidate, sia il ricorso ad incubatori ed acceleratori di impresa qualificati.

3) Sono identificati nuovi strumenti di finanziamento diversi da quelli usuali: forme avanzate di venture capital , crowdfunding e corporate bond.

4) Viene varato un pacchetto di incentivi fiscali per motivare le imprese e gli investitori privati ad investire nelle start-up tecnologiche.

5) Viene varato un pacchetto di norme per semplificare la gestione civilistica e fiscale delle start up.

Questi provvedimenti facilitano i ricercatori a diventare nuovi tecno-imprenditori e rendono conveniente alle aziende consolidate la partecipazione tecnica, finanziaria, strategica alle nuove iniziative. Per  utilizzare al meglio tutte queste opportunità è necessaria una competenza specialistica su argomenti diversificati ed è utile per tutti i possibili operatori  (ricercatori neo imprenditori, imprese innovative, potenziali investitori ) confrontarsi con strutture professionali specializzate.

A questo fine R.Q.-Research Qualification , da oltre venti anni specializzata nelle attività di ricerca, trasferimento tecnologico ed innovazione, ha impostato una rete,  link.innovazione . net , di imprese specializzate nelle  attività di innovazione sopra descritte : dal supporto manageriale ed organizzativo, al marketing , al trasferimento tecnologico in ottica di  open innovation. Inoltre R.Q. – Research Qualification vanta una consolidata esperienza nel reperire contributi pubblici alla ricerca ed all’innovazione che spesso rendono possibili l’esecuzione e la realizzazione di progetti altrimenti  non realizzabili, incluso l’accesso ai laboratori di ricerca ed il finanziamento di commesse di ricerca a detti laboratori, ex L.106/11.

 


 
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