Divisioni Aziendali

Newsletter

Iscrizione alla newsletter

Chi Siamo

Accreditamenti »
News
La scelta del tempo di ingresso nel mercato
Venerdì 25 Marzo 2016 14:42

Alcuni settori sono caratterizzati da rendimenti crescenti conseguenti al processo di diffusione e adozione del prodotto, ovvero all’aumentare del numero degli utilizzatori di un prodotto contenente una certa tecnologia il valore di quest’ultima cresce.

Risulta quindi fondamentale per questi settori in particolare la corretta definizione del tempo di ingresso sul mercato (timing), perché  la tecnologia che viene adottata prima delle altre può permettere una serie di vantaggi, quali:

  • una generazione di maggiori fondi da reinvestire nel miglioramento della tecnologia
  • una maggiore disponibilità di beni complementari
  • un minore grado di incertezza da parte del cliente.

C’è però un contro, ovvero, gli stessi fattori che generano rendimenti crescenti da adozione possono rendere le tecnologie introdotte per prime poco appetibili nei confronti del mercato: se non è presente un adeguato numero di utilizzatori o se non si ha un numero adeguato di beni complementari, potrebbe succedere che la tecnologia non riesca a suscitare interesse nei confronti di potenziali clienti.

Possiamo identificare tre categorie di imprese nuove entranti in un mercato:

  • first mover: sono i primi ad offrire una nuova categoria di prodotto o servizio;
  • early follower: si affacciano sul mercato ancora in una fase iniziale senza però essere i primi;
  • late entrant  si inseriscono quando il prodotto comincia a penetrare nel mercato di massa o addirittura in una fase successiva.

La definizione del tempo di entrata in un mercato rappresenta un problema abbastanza complesso.

Da alcuni studi nei quali vengono messe a confronto le imprese “prime entranti” (first mover ) e quelle inseguitrici emerge che le prime godono di rendimenti superiori e di tassi di sopravvivenza più elevati, dimostrando l’esistenza di un vantaggio a beneficio dei primi entranti.

Altre evidenze empiriche mostrano, invece, che spesso l’impresa prima entrante in assoluto in un mercato è anche la prima a fallire, lasciando che siano gli early follower  a ottenere performance superiori da una nuova tecnologia. (Golder e Tellis, 1993)

Altri studi suggeriscono che i maggiori rendimenti derivanti dal vantaggio della prima mossa si compensano con maggiori rischi di non sopravvivenza. (Robinson e Sungwook, 2002).

L’effettiva influenza del timing di ingresso sul tasso di sopravvivenza di una certa impresa e sui relativi profitti, dipende dunque da una serie di fattori.

Concludiamo con una panoramica di alcuni  vantaggi dell’essere un First Mover:

L’impresa che entra per prima nel mercato può godere di vantaggi in termini di fedeltà di marca

- brand loyalty: ovviamente l’impresa che entra per prima su un determinato mercato potrebbe avere un vantaggio relativo alla fedeltà alla marca da parte dei clienti;

- leadership tecnologica;

- diritto di opzione su risorse scarse;

- sfruttamento degli switching cost dell’acquirente: ovvero i costi che il consumatore di un bene o l’utilizzatore di una tecnologia dovrà sostenere nel passaggio da un fornitore a un altro (Lieberman e Montgomery, 1988).

- Nei settori caratterizzati da rendimenti crescenti, i First Mover possono acquisire vantaggi collegati all’esperienza e alle esternalità di rete.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 11