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L’innovazione che guida le strategie aziendali: il contributo del Patent Box
Venerdì 25 Maggio 2018 12:04

 

 

La Circolare esplicativa 11 E del 07/04/16 emanata dall’Agenzia delle Entrate, all’interno del capitolo 2 – LA FINALITA’ DELLA NORMA, espone uno degli aspetti fondamentali che ha guidato, l’OCSE prima ed il legislatore nazionale poi, nell’adottare un regime di agevolazione fiscale per le aziende che sfruttano i beni immateriali per operare nel proprio mercato di riferimento.

In particolare si può leggere:

“Lo sviluppo di asset immateriali è fondamentale per accrescere la competitività delle imprese. Non a caso le imprese ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale sono quelle che contribuiscono, soprattutto in Europa, a sostenere concretamente la crescita economica, sia in termini di prodotto interno lordo che di occupazione.

Già a far data dal 2010 la Commissione Europea, attraverso il programma “Strategia 2020”, aveva indicato la necessità di incrementare gli obiettivi di crescita europea attraverso investimenti in spesa di Ricerca e Sviluppo.

Tali obiettivi, però, hanno contribuito ad accrescere anche la mobilità dei beni immateriali di valore significativo da uno Stato membro all’altro, comportando di fatto la necessità di ripensare le misure fiscali di sostegno alla gestione e sfruttamento dei predetti beni immateriali. Nel tempo, i fenomeni di allocazione delle risorse produttive in Paesi differenti rispetto al luogo di produzione hanno generato fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva.”

Uno degli obiettivi che si poneva il legislatore, dunque, era evitare un’allocazione dei beni immateriali in Paesi esteri a soli fini di natura elusiva, impoverendo il sistema socio-economico nazionale e contribuendo a politiche manipolatorie delle redditività aziendali.


Il regime "Patent Box" favorisce gli investimenti nazionali in attività di R&S: un caso di successo


In questo contesto si può spiegare la scelta della DiaSorin, multinazionale cresciuta nella provincia italiana ed attiva nella produzione di test diagnostici per l’individuazione di 118 malattie diverse che vende in tutto il mondo. L’ultimo bilancio societario ha visto l’azienda usufruire dell’agevolazione fiscale derivante dall’accesso al regime Patent Box per lo sfruttamento di brevetti ed altre proprietà intellettuali.

La holding del gruppo ha potuto scontare un risparmio d’imposta pari a 18,7 milioni di Euro per il periodo 2015 – 2017, con una ricaduta positiva che riverbererà i suoi effetti, in misura minore, anche negli esercizi successivi.

Di fatto, l’effetto di tale agevolazione, connesso al cambiamento di alcune variabili contestuali che hanno facilitato gli investimenti, soprattutto relativamente ad attività knowledge-based ad alto contenuto di valore, hanno permesso alla DiaSorin di trasferire alcune attività operative in Irlanda nel Bel Paese.

Misure come il Patent Box hanno favorito da un lato la propensione alla “proliferazione” di brevetti e delle attività di Ricerca e Sviluppo propedeutiche alla nascita degli stessi, dall’altro hanno contribuito ad incentivare il tessuto imprenditoriale nazionale ad investire in attività di Ricerca e Sviluppo ad alto valore tecnologico.

Contattaci: ti aiuteremo ad accedere all’agevolazione fiscale concessa dal Patent Box.

 
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