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Business Continuity: non rischiare più la competitività e l’immagine aziendale
Lunedì 09 Luglio 2018 10:45

 

La Rete Link Innovation garantisce la Business Continuity

Il mondo industriale vive in tutto il mondo una competizione sempre più forte.

Per tale ragione le aziende hanno la necessità di far evolvere i processi produttivi ed i modelli di business per non rinunciare alle infinite opportunità offerte dalla digitalizzazione ed interconnessione dei processi.

L’aumento esponenziale delle interconnessioni aziendali aumenta però enormemente i rischi correlati, tra i quali il rischio di interruzione dell’operatività aziendale (Business Continuity).

«L’oculata gestione degli attacchi cibernetici è un driver imprescindibile per il sano sviluppo di un’azienda che, anche in caso di emergenza, deve essere in grado di erogare i livelli definiti di servizi ovvero garantire la Business Continuity» dichiara l’Ing. Lanciotti, manager della Rete Link Innovation. Il rischio di blocco dei processi aziendali dovuto ad azioni di hacker esterni è in continuo aumento; infatti la criminalità informatica è in realtà più forte e diffusa di quanto si possa pensare: la maggior parte di attacchi informatici non viene ancora rilevata e denunciata e le perdite che ne conseguono possono anche arrivare a diversi milioni di euro per le singole aziende; si stima in circa 500 miliardi di euro annui il costo sostenuto dalle aziende a seguito dell’attacco di hacker.

«Spesso si commette l’errore di pensare che gli attacchi possano avere come unico scopo l’azione dimostrativa, lo spionaggio, la compromissione di strumenti militari, l’attacco ad infrastrutture critiche di un Paese» - continua l’Ing. Lanciotti - «in realtà le organizzazioni criminali hanno trovato mille modi di fare business colpendo le aziende (anche PMI); queste ultime più indifese perché qualsiasi informazione di tipo commerciale, dati personali, indirizzi e-mail, know-how, è vendibile al mercato nero per commettere frodi, diffondere malware e mettere in atto altri crimini».

Le aziende devono, quindi, rivedere i propri processi e le modalità operative per mettere in sicurezza il sistema informatico per resistere ad eventi imprevisti che compromettono la disponibilità, l’autenticità, l’integrità e la riservatezza dei dati personali conservati o trasmessi.

«La sicurezza non deve essere vista solamente come uno stato finale, ma come il risultato di un processo che coinvolga costantemente e coerentemente competenze professionali e informatiche» prosegue l’Ing. Lanciotti. Un percorso basato su aggiornamento costante e profonda conoscenza e gestione delle vulnerabilità, che diventi parte integrante dei processi aziendali e che possa svilupparsi, evolvere ed attuarsi nel tempo, sulla base delle minacce». «L’integrazione delle competenze legali, di compliance, informatiche, di cybersecurity è la chiave del successo. A questo scopo le aziende della rete Link Innovation specializzate in Cybersecurity (SyncSecurity, NovaFund,Technetic) hanno realizzato una piattaforma proprietaria per costruire sistemi di Cybersecurity che garantiscono nel tempo la sicurezza aziendale. Questi sistemi hanno la capacità sia di prevenire gli attacchi che di reagire immediatamente agli stessi per garantire la continuità dei processi aziendali.

«L’obiettivo è di eliminare il rischio di interruzione della produzione a seguito di un attacco cyber. La garanzia della “Business Continuity” consente di eliminare costi imprevisti e danni di immagine. Diventa perciò un importante vantaggio competitivo che conviene imparare ad utilizzare al più presto» conclude l’Ing. Lanciotti.

Il Sole 24 Ore, Speciale Scenari, 9 luglio 2018

 
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