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PMI innovative: imprese ormai prossime alla certificazione del Bilancio
Venerdì 13 Aprile 2018 13:32

 

 

 

 

 

 

Si avvicina per le imprese il termine ultimo per approvare il bilancio di esercizio. Per quelle che intendono beneficiare dello status di “PMI Innovativa”, si aggiunge l’obbligo della certificazione di bilancio.

Ma cosa spinge un’azienda a ricorrere a questa forma giuridica definita nel 2015?

La PMI Innovativa rappresenta la normale evoluzione della più nota Start up Innovativa, istituto a cui numerosissime imprese ricorrono nei primi cinque anni di vita, al fine di ottenere interessanti vantaggi contabili/fiscali/finanziari.

Analogamente accade per le imprese più mature che, superati i cinque anni di anzianità, non possono più configurarsi start up, ma piuttosto come “PMI Innovativa”.

Analizziamo le caratteristiche principali, gli obblighi e i vantaggi.


Chi è la PMI Innovativa


Può definirsi PMI Innovativa un’impresa che abbia le seguenti caratteristiche:

  • < 250 addetti, < 50 mln € di fatturato annuo, < 43 mln € di attivo totale;
  • residenza in Italia, o in altro Paese UE se con sede produttiva o filiale in Italia;
  • bilancio certificato;
  • non quotata in un mercato regolamentato;
  • non iscritta alla sezione speciale delle start up innovative (chiaramente i due regimi sono alternativi).


Infine, deve rispettare almeno 2 dei seguenti 3 requisiti:

  • ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale);
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.



Quali sono gli obblighi


Per ottenere e mantenere lo status, l’impresa deve annualmente:

  • certificare il bilancio;
  • confermare il possesso dei requisiti e la permanenza nella “sezione speciale” del Registro Imprese entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio.



Quali sono i vantaggi

 

  • Una gestione societaria molto più flessibile, che avvicina le S.r.l. alle S.p.a;
  • ripianamento perdite più facile consistente in una proroga del termine per la copertura delle perdite;
  • piani di incentivazione in equity, ossia possibilità di remunerare lavoratori e consulenti esterni con stock option e work for equity che non rientrano nel reddito imponibile;
  • accesso preferenziale al Fondo Centrale di Garanzia;
  • servizi ad hoc dell’Agenzia ICE per l’internazionalizzazione;
  • incentivi fiscali all’investimento.


Quest’ultimo punto è sicuramente il vantaggio più interessante in quanto si prevede la concessione di una:

  • deduzione per le persone giuridiche
  • detrazione per le persone fisiche


pari al 30% della somma investita nel capitale sociale di una PMI Innovativa.

Dunque AVANTI con gli investimenti!


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